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  • ATTUALITÀ

  • 21 dicembre 2012

    Il Museo Memoriale del 2 Corpo d`Armata Polacco è stato inaugurato il 17 maggio, alla vigilia della cerimonia ufficiale per il 70° anniversario della battaglia di Monte Cassino. Il Museo è stato eretto grazie allo sforzo di persone e istituzioni che hanno ritenuto che in un luogo di importanza cosi simbolica come il Cimitero militare Polacco a Montecassino fosse indispensabile raccontare l'odissea di questa incredibile armata, i cui soldati divennero i vincitori di una delle più feroci battaglie sui fronti della seconda guerra mondiale.

    Il premier polacco DOnald Tusk visita la mostra permanente nel Museo Memoriale del Secondo Corpo

    di Armata polacco a Montecassino. Nella foto insieme a karolina komorowska (prima a sinistra),

    krystyna jaworska e con la consorte (foto anna wawrzyniak)

     

    Alla cerimonia erano presenti il premier polacco Donald Tusk, Anna Maria Anders, figlia del generale Władysław Anders, Karolina Kaczorowska, vedova Ryszard Kaczorowski, ultimo presidente del governo polacco in esilio, i veterani e le loro famiglie, gli scout e  numerosi invitati.

     

     (foto anna wawrzyniak)

     

    Il Museo commemora il contributo dei soldati polacchi del 2° Corpo del gen. Władysław Anders nella lotta di liberazione italiana, raccontando l’odissea di questa straordinaria Armata, i cui soldati, liberati dai lager siberiani, sono divenuti i vincitori di una delle battaglie più sanguinose della seconda guerra mondiale. “Qui, a Montecassino, i soldati polacchi lottavano per riportare la vittoria non solo per l’Italia. Lottavano per una vittoria, di cui il vero sapore sarebbe stato conosciuto solo decenni dopo, dalle future generazioni" ha affermato Donald Tusk nel discorso pronunciato in occasione dell’inaugurazione.

    Il premier polacco ha sottolineato che grazie al contributo e agli sforzi delle persone a cui dobbiamo la creazione di questo museo “oggi proviamo momenti di straordinaria emozione”.

     "Tra pochi istanti potrete ammirare la mostra e vi emozionerete nella stessa maniera in cui lo abbiamo fatto noi, che abbiamo avuto l’onore di vedere per primi il risultato dei vostri sforzi. Tutto qui oggi è un meraviglioso e toccante simbolo della nostra drammatica storia, una storia fatta di una continua lotta per la libertà” ha aggiunto Tusk.

    Il premier ha richiamato l’attenzione su quanto fosse simbolica la presenza a Montecassino di due generazioni: i veterani e gli scout polacchi che vogliono “trasmettere nel futuro la memoria dell’eroismo dei soldati polacchi di Montecassino”.

    L’iniziativa della costruzione del Museo è partita dall’Associazione dei Polacchi in Italia e dall’Ambasciata di Polonia in Roma. Il Museo ha potuto vedere la luce grazie alla generosità di donatori di tutto il mondo. I fondi sono stati raccolti negli Stati Uniti d’America, in Canada, in Gran Bretagna, in Italia e in Polonia.

    Il Museo ricorda l’apporto dei soldati polacchi nella liberazione dell’Italia, ma, nel contempo, contribuisce a promuovere la conoscenza della Polonia. Svolge, inoltre, un ruolo didattico fondamentale nei confronti dei cittadini polacchi che visitano Montecassino. La mostra racconta la storia della deportazione dei polacchi in Siberia, il processo di formazione del 2° Corpo di Armata e il suo viaggio attraverso il Vicino Oriente verso l’Italia, la partecipazione nelle battaglie per la liberazione dell’Italia e l’esilio negli anni del dopoguerra. Nel Museo vi sono anche delle postazioni multimediali. La prima è dedicata ai cimiteri militari polacchi in Italia e comprende un motore di ricerca delle tombe ivi presenti. La seconda è dedicata ai bambini e racconta la storia dell’orso Wojtek.   

     

    L’autore del progetto architettonico del museo è Pietro Rogacień, architetto, figlio di un soldato polacco della Seconda Armata che partecipò alla battaglia di Montecassino. Il padiglione, innalzato nei pressi del cimitero, ha la forma di una rotonda ed è realizzato con una pietra locale, in modo da armonizzarsi con l’ambiente circostante e con l’architettura del cimitero.

     

    Lo scenario della mostra, comprese la consulenza e la scelta di oltre 120 fotografie e mappe storiche, è stato preparato sotto la guida della prof.ssa Krystyna Jaworska (figlia di un soldato del 2° Corpo) e del dott. Paolo Morawski. Le foto e i film originali provengono per la maggior parte dall’Istituto Polacco e dal Museo del Generale Sikorski a Londra. I restanti materiali sono stati reperiti grazie alla gentile concessione di isituzioni, archivi e privati di tutto il mondo.

     

    Storia della costruzione del Museo Memoriale del Secondo Corpo di Armata polacco a Montecassino

     

    Il Cimitero militare polacco a Montecassino è un luogo visitato non solo da polacchi, ma anche da numerosi gruppi di turisti e pellegrini provenienti da varie parti d’Italia o da altri paesi, diretti alla vicina abbazia. La maggior parte degli stranieri che visitano Montecassino non conosce il motivo per cui il cimitero dei soldati polacchi sia qui localizzato, né come mai gli stessi si siano trovati in Italia e per quale motivo combattessero per la loro liberazione. Inoltre, durante la visita al cimitero non hanno la possibilità  di conoscere più da vicino il contributo dei polacchi per la liberazione dell’Italia durante la seconda Guerra mondiale. Con il passare degli anni il ricordo e le informazioni a proposito della battaglia che ha avuto luogo a Monte Cassino si affievoliscono anche nella popolazione locale. La celebrazione del 65esimo anniversario della fine della guerra e la campagna mediale collegata ad essa hanno dimostrato ancora una volta quanto sia minima la consapevolezza della partecipazione dei polacchi nella Seconda Guerra Mondiale.

    Il museo deve ricordare il contributo dei soldati polacchi nella lotta di liberazione italiana e, nello stesso tempo, serve ad accrescere le conoscenze a proposito della Polonia. Esso gioca anche un ruolo educativo fondamentale nei confronti degli stessi polacchi, dato che la visita a Montecassino è un punto irrinunciabile dei programmi dei viaggi in Italia per la maggioranza dei cittadini polacchi.

     

    La visita del presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano al Cimitero Militare polacco di Montecassino

    http://youtu.be/PaFpHCOud8I

     

    La costruzione del Museo Memoriale dedicato al Secondo Corpo d’Armata Polacco (il nome finora usato, Centro Informazioni a Montecassino, è stata modificato dal Comitato esecutivo di costruzione del Centro che ha ritenuto più adeguato il titolo di Museo Memoriale, data la funzione a cui il luogo è adibito) ha richiesto più di un anno di lavori intensivi. Grazie al museo i visitatori possono conoscere la storia di questa straordinaria Armata, i cui soldati, liberati dai campi di lavoro siberiani, sono divenuti i vincitori di una tra le più feroci battaglie sui fronti della Seconda Guerra Mondiale.

     

     

    L’autore del progetto architettonico del museo è Pietro Rogacień, architetto, figlio di un soldato polacco della Seconda Armata che partecipò alla battaglia di Monte Cassino. Il padiglione, innalzato nei pressi del cimitero, ha la forma di una rotonda ed è realizzato con una pietra locale, in modo da armonizzarsi con l’ambiente circostante e con l’architettura del cimitero.

     

                                         febbraio 2013. inizia la costruzione del museo memoriale a monte cassino.          

     

    agosto 2013. proseguono i lavori di costruzione del museo memoriale a monte cassino.

     

    agosto2013. i lavori di costruzione del museo memoriale a monte cassino sono quasi ultimati.

     

    settembre 2013. tappa successiva: i lavori di rifinitura

    dicembre2013. il montaggio della struttura portante del tetto in legno.

     

    La mostra permanente è stata realizzata sulla base del progetto dello studio Kłaput Project, vincitore del concorso i cui risultati sono stati pubblicati il 24 aprile 2013 (www.facebook.com/media/set/?set=a.323233764466184.1073741839.300296306759930&type=1&l=9a8ea3e7d9 ) .

    Le informazioni relative al concorso sono accessibili alle pagine  http://www.rzym.msz.gov.pl/pl/aktualnosci/konkurs_na_projekt_wystawy_w_centrum_infomacyjnym_na_monte_cassino  e http://www.rzym.msz.gov.pl/pl/aktualnosci/rozstrzygniecie_konkursu_na_projekt_stalej_wystawy_dla_centrum_informacyjnego_na_monte_cassino_.

     

    Museo Memoriale presso il Cimitero militare polacco a Montecassino - presentazione del progetto: http://youtu.be/h9O475cxaSU e http://youtu.be/xXpogGNF4fs .

    Inizio della costruzione del Museo Memoriale presso il Cimitero militare polacco a Montecassino 

    http://youtu.be/8mgqCXiNBd4

     

     

    La mostra dedicata alla Seconda Armata

    L’esposizione dedicata alle gesta della Seconda Armata è stata preparata sulla base del progetto dello studio Kłaput Project, vincitore del concorso indetto per la mostra permanente. La mostra è  composta da 10 pannelli tematici raffiguranti l’odissea dei soldati della Seconda Armata.

    Della mostra fa parte anche uno schermo sul quale sono visualizzati filmati d’archivio. Nel museo sono disponibili anche due postazioni multimediali – la prima dediacata ai cimiteri militari polacchi in Italia e contiene, tra l’altro, un motore di ricerca delle tombe di quattro cimiteri polacchi: di Monte Cassino, di Bologna, di Loreto e di Casamassima. La seconda postazione è dedicata ai bambini e cerca di avvicinare i più piccoli, in modo semplice e piacevole, alla missione di Wojtek che “divenne soldato” e che, insieme all’Armata del Generale Anders, viaggiò sulla la rotta di guerra dall’Iran alla Gran Bretagna.

    fonte: Kłaput Project

     

    E' possibile osservare l’intero percorso di guerra dei soldati della Seconda Armata su una mappa a forma di medaglione di ferro, del diametro di 2 metri e del peso di 350 kg, realizzato dal professor Antoni Grabowski. 

     

     

    fonte: Antoni Grabowski

     

     

    L’esposizione mostra, in maniera sintetica attraverso immagini, la storia e le vicende della Seconda Armata a partire dall’invasione tedesca della Polonia nel settembre del 1939 fino ai destini dei soldati dell’Armata del Generale Anders come rifugiati durante gli anni del dopoguerra. Lo scenario della mostra, comprese la consulenza e la scelta di oltre 120 fotografie e mappe storiche, è stato preparato sotto la guida della prof.ssa Krystyna Jaworska e del dott. Paolo Morawski. Le foto e i film originali provengono per la maggior parte dall’Istituto Polacco e dal Museo del Generale Sikorski a Londra. I restanti materiali sono stati reperiti grazie alla gentile concessione di isituzioni, archivi e privati di tutto il mondo.

     

    Gli sponsor

    Il progetto della costruzione del Museo, voluto dall’Associazione dei polacchi in Italia in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma, non sarebbe potuto essere realizzato senza il contributo di diversi privati, aziende, istituzioni, fondazioni e associazioni. Grazie al loro impegno, il ricordo dei soldati della Seconda Armata e del loro sacrificio saranno sempre vivi nella coscienza delle persone di tutto il mondo che visitano numerosi il Cimitero militare polacco di Montecassino. 

     

    La raccolta dei fondi per la conclusione della costruzione del Museo Memoriale e per l’apertura dell’esposizione si è conclusa alla fine di marzo 2014. La lista dei donatori  sarà riporata su una targa ricordo. Il conto bancario sul quale è possibile donare fondi che serviranno non solo a coprire i costi di funzionamento del Museo giorno per giorno ma potranno essere utilizzati anche con lo scopo di arricchire l’esposizione con ulteriori contenuti,  è ancora attivo.

    Di seguito gli estremi del conto sul quale è possibile effetturare donazioni:

    Intestatario de conto corrente: Fondazione del Museo Memoriale del 2° Corpo Armata Polacco, Via Piemonte 117, 00187 Roma

    Banca: Banca Popolare del Cassinate, Filiale 1, Agenzia 14 di Aquino (Italia)

    Numero di conto corrente: 000010757201

    IBAN : IT 37 M 05372 74300 000010757201

    BIC/SWIFT: POCAIT3c

     

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